La nostra storia

Cooperativa sociale monscleda onlus: La nostra storia

“La gratuità è dono, è possibilità di spianare le differenze e cancellare l’indifferenza”

Nel 1982 un gruppo di volontari di Montecchia di Crosara iniziò a creare momenti di incontro per i disabili del paese, per valorizzarli come persone e per sollevare dall’assistenza le loro famiglie. In seguito progettarono delle attività strutturate e ben presto si aggiunsero altri ragazzi disabili dei paesi limitrofi. Questo gruppo di volontari aveva creato le basi per dare costanza ad una iniziativa volta a seguire persone “imprigionate” nella solitudine della loro disabilità.

Dopo 5 anni di continua attività, il gruppo sentiva la necessità di strutturarsi così iniziarono numerosi incontri con persone impegnate nel sociale, politici sensibili ai problemi dei disabili e responsabili di altre cooperative. Il 20 aprile 1988 venne deciso il nome e compilato l’elenco dei 23 soci fondatori, i quali parteciparono alla seduta del 26 maggio a Monteforte, nello studio del notaio Maranghello, per la stesura dell’atto costitutivo e l’omologazione dello statuto.
 

COSTITUZIONE ED AVVIO

“La solidarietà come strumento di produzione di un bene comune E di condivisione di ideali, dove le differenze sono ricchezza”

Il 26 maggio 1988 nasceva la Cooperativa Monscleda con la grande sfida di conciliare lo spirito di gratuità, tipico della solidarietà, con le meno etiche esigenze burocratiche ed economiche della società cooperativa che era appena stata costituita.

La situazione si presentava promettente,  ma complessa e i primi anni di vita non furono facili. Serviva una sede adeguata, perché  si voleva estendere l’accoglienza dei disabili a tutta la settimana. L’Amministrazione Comunale  condivideva  il progetto e concesse in comodato gratuito i locali dell’ex ufficio postale e si accollò per 6 anni tutte le spese di luce, gas, acqua e telefono. I soci fondatori avevano tutti una propria occupazione così iniziarono le graduali assunzioni di personale motivato a svolgere queste attività.

Le scarse attività occupazionali non erano sufficienti a coprire i costi di gestione e per svolgere tali attività organizzate, servivano mezzi e strumenti molto onerosi.  Proprio in questa situazione si evidenziò l’impegno e il contributo sia dei soci volontari che lavoravano alla sera, sia di persone che svolgevano alcune attività per conto della cooperativa, nella propria casa.

L’anno di svolta fu il 1991 quando si ottenne la tanto attesa convenzione dell’ ULSS 24 per la gestione del CEOD (centro educativo occupazionale diurno) e l’autorizzazione al funzionamento da parte della Regione Veneto. Le commesse di lavoro aumentarono e con la ditta Ferroli divennero dirette senza l’intermediazione di altre cooperative.

L’aumento del numero di ospiti e di operatori fu una naturale conseguenza, che costrinse il Consiglio d’Amministrazione a trovare una nuova sede, adeguata alle nuove esigenze. Dopo tante ricerche si venne a conoscenza della disponibilità di un immobile, lo stesso che poi sarebbe diventato l’attuale sede legale ed operativa della Cooperativa Monscleda.

LE DUE COOPERATIVE

“….come il campo di fragole, dove le idee e le energie primordiali dello stesso habitat si tramutano in altre piccole realtà vitali, che crescono autonomamente per fornire il proprio contributo alla nascita ed allo sviluppo di nuove realtà.”

Nel 1994 fu creata la Monscleda Lavoro volta a migliorare e qualificare il nostro servizio.  La Cooperativa Monscleda continuava ad accogliere, presso il Ceod utenti gravi con appropriate terapie riabilitative, mentre la Cooperativa Monscleda Lavoro, attraverso inserimenti lavorativi, iniziò a dare lavoro a persone svantaggiate. Il 3 ottobre due operatori insieme a due utenti “assistiti”  formarono il primo gruppo di lavoratori.

Il 20 novembre 1994 si inaugurò la nuova sede di via San Giovanni, a Montecchia di Crosara, sede più grande e più confortevole. In poco tempo aumentarono sia gli ospiti del Ceod e sia i lavoratori della Monscleda Lavoro. Alla fine dello stesso anno da 9, tra operatori e utenti si era passati a 15 (10 della Monscleda e 5 della Monscleda Lavoro) e nella prima metà del 1995 si arrivò a 23. Quel periodo fu uno dei momenti più floridi della nostra storia, pieno di continui cambiamenti. Il lavoro aumentava e le domande d’inserimento iniziavano a coprire un territorio sempre più ampio. Le necessità e le richieste degli utenti si articolavano, di conseguenza la sede iniziava ad essere troppo piccola per gestire e contenere due cooperative, causando la confusione di ruoli e di interventi.

La legge sulle cooperative sociali portò sia benefici rispetto alla nuova visione delle stesse, sia decisioni spiacevoli, come l’obbligo di ridimensionare il numero dei soci volontari e di regolarizzare economicamente le loro prestazioni , per rispettare determinati parametri. Pertanto emersero le sottili differenze e divergenze d’opinioni tra i soci volontari e soci lavoratori.

Con il rinnovo delle cariche sociali del 1997, vennero valorizzati e completati gli apporti di idee e di convinzioni sia dei soci volontari che dei soci lavoratori. Furono eletti due Consigli d’Amministrazione totalmente divisi portando ad una evoluzione culturale e professionale ed alla decisione di trasloco,  in zona industriale, della Cooperativa Monscleda Lavoro. I problemi di coesistenza sotto lo stesso tetto erano finiti, si presentavano nuovi stimoli , ma c’erano anche molte incognite, difficoltà economiche e difficoltà gestionali a cui far fronte.

Le due cooperative si specializzarono nella propria missione: la Monscleda  nel servizio domiciliare, nel servizio trasporto disabili, nelle mense scolastiche e creando una comunità residenziale, mentre la Monscleda Lavoro nel diversificare la committenza dalla sola Ferroli ad altre 3 ditte.

“ L ’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’ avere occhi nuovi”

Nel luglio del 1999 , aprì i battenti  la comunità alloggio psichiatrica “Il Fuoric’entro” con la disponibilità di 12 posti letto. Contemporaneamente , grazie al tenace impegno della presidente e della direzione, venne fondato il gruppo di volontariato “Orizzonti”, strettamente connesso alla cooperativa, ma aperto al territorio. Iniziò il servizio di assistenza domiciliare, il servizio mensa per le scuole,  il servizio trasporto scolastico per disabili alle scuole superiore, e agli appoggi educativi a minori , la gestione dei centri estivi e la gestione degli obiettori di coscienza in servizio civile, che diventò a seguito volontario e aperto anche al mondo femminile.

Nel 2003 si decise di festeggiare in modo significativo il quindicesimo di fondazione con il motto “ ..io centro..”. Nel piazzale davanti alla Cooperativa vennero allestiti un tendone con palco, due stand enogastronomici, con organizzazione di concerti dal vivo, intercalati da interventi di nostri familiari e giovani del servizio civile volontario. La domenica fu una grande festa a pranzo erano presenti 220 persone, tutti quelli che avevano condiviso una pezzo di strada con noi. Inoltre la festa coincise con l’inaugurazione dell’ultimo ampliamento e rinnovo della sede del ceod “L’Arcolaio”.

Nel 2005 Il Comune di Roncà concesse, in comodato gratuito, un immobile da restaurare, nel centro del paese con lo scopo di concretizzare il progetto della Monscleda di un centro polifunzionale per anziani, Le Querce. Un centro diurno socio sanitario per 10 ospiti e una comunità alloggio per anziani con 8 posti letto, che venne inaugurato nel novembre del 2006, anche grazie ad un contributo della Regione Veneto ed uno della Fondazione Cariverona.

Il 2008 fu l’anno del ventesimo di fondazione, caratterizzato dalla bellissima esperienza della rappresentazione teatrale  “Il Gigante Egoista” che debutto il 26 ottobre nella sala della Comunità di Montecchia di Crosara. Sul palco c’erano quasi tutti gli ospiti  ed operatori della Cooperativa. L’aver condiviso la fatica di costruire sceneggiatura, scene, costumi e di aver imparato a muoversi sul palco attraverso la recitazione e il canto, diede la possibilità di sperimentare la collaborazione e l’unione in maniera particolare.

LA STORIA RECENTE

“….non è possibile scoprire nuovi oceani, se non si ha il coraggio di prendere il mare….”

Negli anni a segure la Cooperativa si concentrò nella realizzazione del progetto “Monscleda Daily Care”.  La comunità alloggio  “il Fuoric’entro” si presentava da tempo inadeguata, rispetto alle nuove normative, ai bisogni dell’utenza e la necessità di ampliamento era sempre più stringente; lo stesso per il centro anziani “ le Querce”, rivelatosi piccolo a soli due anni dalla sua apertura. Medesima sorte per il ceod “l’Arcolaio” che esigeva estremo bisogno di spazio e di una ulteriore ristrutturazione dei locali interni, soprattutto dopo aver assorbito parte dell’utenza del ceod pubblico di San Giovanni Ilarione.

Le alternative erano recuperare e mettere a norma le vecchie strutture,  con pesanti e onerosi lavori di ristrutturazione, mantenendo comunque la locazione in strutture vecchie e distributivamente inadeguate oppure abbandonarle e trasferire tutti i servizi in altra sede adeguata. Alla fine si optò per quest’ultima e nella primavera del 2011,  dopo aver analizzato ogni possibilità  a Montecchia di Crosara, si individuò la sede ideale nella ex base militare, detta logistica, nel comune di Roncà.

Le procedure per rendere concreto il progetto non furono facili. Si trattò di mettere insieme i tempi burocratici della Regione,  le competenze del Demanio e del Comune con i cavilli delle leggi e della burocrazia. Dovevamo avere tutte le autorizzazioni dalla conferenza dei Sindaci, dall’Ulss e dagli uffici comunali, inoltre il piano economico finanziario si presentava impraticabile ancora prima di essere scritto.

La collaborazione con il sindaco di Roncà, con gli uffici regionali e quelli dell’Ulss 20 si intensificò. Il progetto rispondeva a quella necessità di cambiamento per  la crescita della Cooperativa  e per rispondere adeguatamente e quantitativamente alle nuove esigenze dell’utenza. Per poter finanziare l’opera, nel 2011 partecipammo al bando regionale per avere un prestito agevolato con un fondo di rotazione. Il progetto fu ammesso in graduatoria, ma non fu subito finanziato. Inoltrammo il progetto anche alla Fondazione Cariverona che ci concesse un contributo liberale di mezzo milione di euro, che ci indusse ad iniziare la realizzazione del primo stralcio dei lavori, per dare risposte al “Fuoric’entro”, da troppo tempo esercitato in deroga,  e alle “Querce”, il cui bisogno di spazio non poteva essere più evitato.

Ad aprile del 2013 venne aperto il cantiere e il 15 novembre del 2014 venne inaugurata  la nuova palazzina nell’ex base militare, dove da febbraio si traferirono  il centro anziani “le Querce”, con la possibilità di 28 inserimenti al centro diurno e di 16 in regime residenziale. Il mese successivo si trasferì la comunità alloggio “il Fuoric’entro”, che a partire da luglio divenne comunità alloggio estensiva, con la possibilità di inserire 20 utenti, in regime residenziale. In fine nel dicembre del 2015 partì la realizzazione del secondo stralcio del progetto che ospiterà il ceod “l’Arcolaio”, il servizio cucina ed altri nuovi servizi.

 IL PRESENTE

“Ci impegniamo non per riordinare il mondo o per rifarlo su misura, ma per amarlo….” (Don Primo Mazzolari)

A distanza di 29 anni, non è possibile paragonare la realtà odierna della  Cooperativa Monscleda con quella all’ epoca della fondazione, ma esiste un filo conduttore, quel disegno sottile nato nel 1982, che si rende tuttora concreto al giorno d'oggi.

 

Attualmente i numeri della Cooperativa descrivono una realtà che continua a crescere, malgrado le numerose difficoltà economiche organizzative e le complesse e pressanti normative. Molti dei promotori della Cooperativa sono ancora attivi all’ interno di essa e l’anima di “volontariato” continua a svolgere la sua presenza. La collaborazione e gli aiuti concreti che la Cooperativa ha sempre trovato  in tante  persone  è ancora viva ed efficace.

Il tempo cambia le cose, le fa evolvere, le matura e le migliora.  Oggi noi siamo il frutto di un seme tenace, di una convinzione costante, di una idea, nata tanti anni fa, ma attuale. Insieme si può fare molto, costruendo una realtà migliore e più vicina alle esigenze di chi è in difficoltà.

Questa è la nostra storia, vivendo il presente, “guardando” al passato, ci si convince che sono le scelte del singolo individuo, le passioni, le motivazioni, che riescono a realizzare progetti ambiziosi o addirittura a concretizzare i “grandi sogni”.

 

L'INSIEME CHE CRESCE - Cooperativa Monscleda