Mission e vision

cooperativa sociale monscleda onlus: mission e vison

La Cooperativa come terreno fertile per la comunità capace di accogliere con premura, fare rete, producendo il cambiamento e lo scambio in modo strutturato sostenibile nel tempo.
 

PRINCIPI ISPIRATORI

Mutualità: scambio e collaborazione all’interno della rete consortile per favorire la circolazione di esperienze e competenze, con l’obiettivo di una crescita comune e collettiva.

Solidarietà: agire con gratuità e reciprocità dove la ricchezza dell’agire è nelle modalità del fare e dell’essere in rapporto.

Cooperazione: agire con collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Democrazia: partecipazione nei processi di scelta e gestione delle decisioni basata sul consenso.

Radicamento: promozione, creazione e consolidamento di rapporti stabili ed efficaci nel territorio e nella rete consortile.

Centralità della persona: agire per il benessere delle persone a tutti i livelli, siano esse utenti, clienti, soci, volontari, collaboratori ecc...

Rispetto e riconoscimento delle diversità: la diversità come ricchezza, capace di generare confronto, dialogo e innovazione e come specificità , quindi le risorse ed esperienze dei singoli che si incontrano all’interno della rete e si fanno contemporaneamente portatori di bisogni e promotori di possibili risposte.

 

La Cooperativa come punto di riferimento della valle, con servizi di avanguardia a favore di percorsi di autonomia e sostegno con centri di prossimità, azioni di inserimento lavorativo, per favorire l’agorà ,la piazza comune e di scambio per il territorio nell’ambito della SALUTE MENTALE, degli anziani e della disabilità.
 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Favorire la realizzazione di un ambiente familiare: fornire servizi alle persone in un ambiente dove gli utenti possano trovare immediate risposte ai propri bisogni e gli operatori sappiano creare relazioni significative formali ed informali, volte alla condivisone e alla serenità d’animo.

Promuovere il potenziale sociale delle persone: promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale, coinvolgendo i diversi portatori di interesse della cooperativa e del territorio nei servizi alla persona ed alla comunità.

Sviluppare le autonomie personali, relazionali e sociali: sia per far acquisire agli utenti le autonomie potenziali, mediante un progetto individualizzato e far loro mantenere quelle già acquisite; sia per promuovere azioni formative mirate allo sviluppo della propria professionalità agli operatori. 

Far si che la trasparenza gestionale e la gestione democratica partecipata siano stile e metodo dell’essere operatori/imprenditori, attraverso un impegno costante a informare e a comunicare obiettivi e risultati. Tale trasparenza assume valenza sia interna (soci) che esterna (comunità locale).

Far crescere la chiara affermazione di responsabilità, a partire dalla ricerca di ciò che è concretamente possibile fare. Un “mi sta a cuore” che non esclude il richiamare le istituzioni ai loro doveri, ma non fa delle inadempienze altrui (interne ed esterne) motivo di disattenzione verso ciò che è possibile fare in prima persona.

Territorialità: la cooperativa come “anima della città”. Creare e consolidare le relazioni fiduciarie nel territorio, offrire un contesto organizzativo imprenditoriale dove le persone possono far convergere le proprie energie per partecipare ai processi di cambiamento sociale.

Specializzazione perché la buona solidarietà è competente.

Sussidiarietà, come prassi , per passare dai comportamenti del pubblico, che cerca di arruolare le cooperative sociali come truppe ausiliarie per transitoria convenienza, perché costano meno e si possano congedare più facilmente, a relazioni di partnership, dove sia valorizzato il ruolo dell’ essere cooperativa.